forse
qualcuno di voi troverà un po' strana e vecchia la parola “egregio” con
cui ho iniziato questa lettera. Una parola che non si usa molto ma
credo che diventerà una parola importante, o almeno lo spero. “Egregio”
deriva dal latino ex-grege (fuori dal gregge): si usa per indicare una
persona che non si fa trascinare dal gruppo, che è se stessa e non è
condizionata dalle mode o da quello che fanno gli altri. Oggi non è
facile trovare in giro gente “egregia”, ma non è impossibile esserlo,
basta volerlo (e soprattutto non fare finta di essere fuori dalla massa e
alternativi). L'augurio che ti faccio è di essere veramente “egregio”,
cioè fuori dal gregge di chi crede ormai soltanto al look e pensa con la
testa degli altri. Siamo stati creati liberi, pertanto occorre che
ciascuno viva con coraggio e irresponsabilità la propria libertà (che
non è fare quello che pare e piace!). E visto che ci siamo, oltre ad
essere egregi, vi auguro anche di esseri intelligenti e sapienti:
“intelligente” (intus-legere) è chi è capace di “leggere dentro”, senza
fermarsi alla superficie delle cose e nemmeno ai voti; “sapiente”,
secondo la Bibbia, è chissà conciliare cervello e cuore. Vorrei tanto
che quest'ora, anche se ci vediamo solo una volta alla settimana, vi
aiutasse a vivere bene queste tre parole. Buon anno scolastico!